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Tanto il cane non soffre


Premetto che nella mia vita ho conosciuto persone che, pur avendo amputato coda ed orecchie al proprio cane, ritengo più idonee al possesso di un pet di altre che, sull'onda di un rinato sentimento animalista, si scandalizzano per questa pratica e lasciano il proprio cane integro alla catena.

Il sistema nervoso generale del cane è completamente sviluppato alla nascita e esistono chiare prove che i cuccioli hanno sensibilità al dolore pari, se non maggiore, rispetto agli adulti

Riscontro però ancora tanta ignoranza in materia di mutilazione estetica del cane. Sulla base delle conoscenze attuali, tutti gli standard di razza (redatti in gran parte fra l'epoca vittoriana e l'inizio del secolo scorso) appaiono più come un inno al libero maltrattamento dell'animale. Orecchie e labbra pendenti, code arricciate, occhi coperti da pelo, displasia (agli allevatori piace chiamarla angolatura) e nanismo nella migliore delle ipotesi rendono il cane diversamente abile nella comunicazione intraspecifica. In nome di un presunto beneficio evolutivo, si lede la prerogativa socio-comunicativa del cane. Quando questi errori non sono ottenibili con la selezione genetica, l'uomo pensa bene di intervenire chirurgicamente. L'amputazione delle orecchie è ancor oggi praticata per alcune razze (dobermann ad ex.), anche se vietata a norma di legge. Il taglio della coda è ancor oggi oggetto di controversie, grazie anche all'intervento lungimirante delle associazioni venatorie, promotrici della pericolosità di tale inutile appendice nel bosco. Chissà che amara scoperta per lupi, volpi, faine e tutti gli abitanti del bosco che la natura ha meschinamente dotato di coda. Si dice, poi, che non sia dolorosa per i cuccioli, che nei primi giorni di vita non sia irrorata ed innervata... Non è l'opinione dell'università australiana, secondo cui: “Le code dei cuccioli vengono amputate a 2-5 giorni di età con un paio di forbici o un elastico molto stretto. L’operazione non viene necessariamente eseguita da un chirurgo veterinario. Solitamente non viene utilizzato alcun anestetico, anche se il taglio attraversa nervi altamente sensibili. (...) I difensori del taglio della coda sostengono che esso non causi dolore né fastidio, poiché il sistema nervoso dei cuccioli non è completamente sviluppato. Questo è falso. Il sistema nervoso generale del cane è completamente sviluppato alla nascita e esistono chiare prove che i cuccioli hanno sensibilità al dolore pari, se non maggiore, rispetto agli adulti. Tagliare la coda di un cucciolo significa tagliare muscoli, tendini, fino a sette paia di nervi altamente sensibili, e sezionare cartilagini. I cuccioli emettono ripetute vocalizzazioni con intensi gridi, nel momento in cui la coda viene tagliata e durante la cucitura della ferita, a indicare che c’è un dolore sostanziale [2]. L’infiammazione e il danneggiamento dei tessuti, causano inoltre dolore continuativo durante la guarigione della ferita.» Mi stupisce che l'associazione dei medici veterinari e la sezione veterinaria della ASL, nonchè i paladini della giustizia cinofila che distribuiscono volantini, si perdano dietro a quisquilie burocratiche senza alcuna utilità (e senza alcun risultato), quando potrebbero impegnarsi per dipanare questioni ben più importanti e contribuire ad una nuova morale cinofila che tenga presente le esigenze del cane e non gli interessi della cinomala.
Ogni mutilazione ed ogni sofferenza arrecate ai cani, senza scopi terapeutici, saranno condannate dalla nostra associazione, senza se e senza ma. Tutti coloro che le praticano, raggirando le leggi e la morale, saranno da noi condannati. Non ci importa di quanti ohibò solleveremo, perchè adesso ci stanno girando.
Soprattutto perchè si è scoperto che, un'innocua operazione indolore, oltre che essersi rivelata dolorosissima, innesca altri problemi di salute. Questo intervento, interessando i muscoli della coda, la parte posteriore e la zona pelvica del cane, può inficiare il corretto funzionamento dei muscoli connessi con il retto, l'ano ed il bacino.
Ed ancora: rischio di incontinenza fecale, di incontinenza urinaria acquisita e di ernia perineale.
Tanto il cane non soffre.

[2] Noonan GJ et al. (1996) Behavioural observations of puppies undergoing tail docking. Applied Animal Behaviour Science 49:335-342.



Inserito il 02 Feb 2011 da ulisse


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